I risultati a volte tardano ad arrivare e costano fatica però... che soddisfazione!
Non è bellissimo quando, dopo mesi di prove ed un sacco di sforzi, finalmente il balletto viene bene, i passi sono sicuri e il lavoro espressivo è completo, finalmente si può andare in scena?
Oppure... mesi di esercizi concentrandosi su muscoli profondi e sconosciuti sbagliando la postura e perdendo l'equilibrio ma poi voilà: l'esercizio di pilates che proprio non veniva ora si riesce a fare!
Fino a qui ho parlato solo del mio lavoro, che è anche la mia passione, ma anche negli altri campi è uguale, bbyasta pensarci e si scoprirà la stessa fatica ma se si guarda oltre si vedrà la stessa gioia.
Vogliamo andare oltre? Parliamo di relazioni personali: la fatica per raggiungere un traguardo cresce in modo esponenziale ed i risultati oltre a tardare spesso sono soltanto parziali ma la gioia, quella, è infinita!
Non credo di dover elencare situazioni-tipo come ho fatto sopra perchè tutti abbiamo una relazione: genitori-figli, uomo-donna, amici, fratelli... e tutti sappiamo quanto sia difficile e infinito lavorarci: non c'è mai un punto, la parola "FINE" non si legge nell'ultima pagina come in un libro.
Gli atteggiamenti rispetto a questo sono tanti ma possiamo raggrupparli in due opposti: l'accettazione ed il rifiuto.
Nel primo caso ci si rimbocca le maniche, si suda, ci si mette in gioco, si hanno soddisfazioni e delusioni. Nel secondo ci si siede e ci si muove il minimo indispensabile, non si fa nessuna fatica e non si accettano sfide.
Vogliamo andare oltre? Parliamo di relazioni personali: la fatica per raggiungere un traguardo cresce in modo esponenziale ed i risultati oltre a tardare spesso sono soltanto parziali ma la gioia, quella, è infinita!
Non credo di dover elencare situazioni-tipo come ho fatto sopra perchè tutti abbiamo una relazione: genitori-figli, uomo-donna, amici, fratelli... e tutti sappiamo quanto sia difficile e infinito lavorarci: non c'è mai un punto, la parola "FINE" non si legge nell'ultima pagina come in un libro.
Gli atteggiamenti rispetto a questo sono tanti ma possiamo raggrupparli in due opposti: l'accettazione ed il rifiuto.
Nel primo caso ci si rimbocca le maniche, si suda, ci si mette in gioco, si hanno soddisfazioni e delusioni. Nel secondo ci si siede e ci si muove il minimo indispensabile, non si fa nessuna fatica e non si accettano sfide.
Mi piacerebbe sapere che mi sto sbagliando, ma temo che non sia così, se affermo che ho l' impressione che il secondo atteggiamento sia il predominante... Il lassismo dilaga, ci si abbandona a tutto ciò che è meno impegnativo, ciò che è facile sembra essere tremendamente attraente anche se non ha contenuto, come una bella scatola con fiocco e decorazioni. Bella ma vuota.
Si vuole tutto, lo si vuole subito ma si ottiene solo un surrogato e finché non lo si capisce si continua ad accumulare belle scatole con fiocchi e decorazioni. Belle ma vuote...
Si vuole tutto, lo si vuole subito ma si ottiene solo un surrogato e finché non lo si capisce si continua ad accumulare belle scatole con fiocchi e decorazioni. Belle ma vuote...
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